scarpe antinfortunistica con martello

Scarpe antinfortunistica: quali scegliere per il tuo lavoro? Leave a comment

Dedichiamoci al tema della sicurezza sul lavoro per analizzare nel dettaglio quali sono le norme in vigore ma soprattutto quali sono le guide.

In più, per quanto riguarda l’ambiente lavorativo, guardiamo nello specifico l’abbigliamento da lavoro e vi raccontiamo l’esperienza diretta di Luca, addetto al montaggio in una ditta meccanica.

Qual è la normativa in materia di prevenzione e protezione per la sicurezza sul lavoro?

Nella Costituzione e Codice Civile per quanto riguarda il tema della sicurezza sul lavoro si trovano dei punti cardini da rispettare. Alcuni esempi sono:

  • art. 41 della Costituzione recita che: “ non possono svolgersi attività se esse recano danno alla sicurezza, libertà e dignità umana.”
  • art. 2087 del Codice Civile afferma che: “ogni mansione si collega a misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, tutelino l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori”.

Il passo più concreto è stata la pubblicazione del Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, definito il Testo Unico di riferimento in materia sulla salute e sicurezza sul lavoro

Il Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 di anno in anno è stato sempre aggiornato. L’ultima revisione risale al Decreto Ristori-bis, D.L. n.149/2020 sul tema della valutazione rischio da agenti biologici associato alla situazione pandemica.

Nello specifico, l’art. 17 co.1 del D. Lgs. 81/2008 ha introdotto una nozione base: il documento di valutazione dei rischi (DVR).

Per la formulazione del DVR entrano in campo diverse figure:

  • il Datore di lavoro;
  • il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP);
  • il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS); 
  • il medico competente; 
  • i lavoratori.

In più, nel Testo Unico sono elencate:

  • le misure di prevenzione. Come il nome stesso suggerisce, si tratta di azioni che abbassano la gravità di un evento dannoso. 
  • le misure di sicurezza. Anche in questo caso, si riferisce ad accorgimenti e modifiche tecniche per ridurre la probabilità e il rischio del danno.

Il passo successivo è fornire una lista di:

  • dispositivi di protezione individuale (DPI).

(Al suo interno si trovano: le mascherine, i guanti, i caschi, le cuffie, i gilet e i giubbotti ad alta visibilità, le visiere, gli occhiali, le scarpe di sicurezza).

  • dispositivi di protezione collettivi (DPC).

(Al suo interno sono presenti: gli estintori, la segnaletica standardizzata, ponteggi, le scale antincendio, corrimano scale). 

Dopo questa panoramica abbiamo compreso che la normativa vigente in termini di sicurezza sul lavoro è fondamentale.

Seppur le azioni tecniche e ufficiale partano dal datore del lavoro, ogni dipendente è vincolato a seguire le indicazioni impartite nel rispetto personale e collettivo.

Sullo stesso piano, sempre nel Testo Unico sulla Salute e Sicurezza si trova un’ampia descrizione e spiegazione riguardante l’abbigliamento da lavoro.

Anche in questo caso, la figura di riferimento è il datore di lavoro che ha l’obbligo di fornire ai lavoratori tutti gli strumenti di antinfortunistica.

E, quindi, ogni dipendente a seconda della propria mansione ha l’obbligo di indossare gli indumenti da lavoro idonei.

Qual è l’importanza della sicurezza sul lavoro?

In termini di sicurezza sul lavoro, Luca ci ha raccontato che la ditta con cui lavora sin da subito ha puntato alla massima informazione e trasparenza per i suoi dipendenti.

Ad esempio, lui come prima cosa ha seguito un corso di formazione sulla sicurezza.

Ci ha spiegato che la sua parte preferita era quella dedicata alla prevenzione e sicurezza sul lavoro.

Nello specifico il settore riguardante i possibili pericoli: imparare ad osservare in quali modalità il rischio è maggiore e quali accorgimenti per prevenire il danno e l’infortunio. 

E tra i diversi moduli era presente anche un ampio spazio rivolto appositamente  all’abbigliamento da lavoro: come indossarli in modo corretto e come pulirli dopo l’utilizzo. 

Inoltre, ci ha specificato che è la ditta stessa ad occuparsi di ricambi o sostituzioni. E’ vietato il metodo “fai-da-te” per modificare o sostituire i lacci o il plantare.

In più, ci ha descritto un’altra esperienza di crescita, che ritiene la più formativa: il corso di addestramento, specifico per la mansione di addetto al montaggio.

Ci ha parlato del fatto che nel corso erano previste simulazioni pratiche. Questo perché il suo capo area sostiene che la teoria non bastava serviva l’impegno e l’esercizio sul campo.

Scarpe antinfortunistica: quali sono le loro caratteristiche?

L’intenzione della ditta meccanica in cui lavora Luca è proprio quella di valutare con la massima attenzione la scelta degli indumenti da lavoro.

Infatti, la ditta fornisce di tutti gli strumenti di antinfortunistica dal casco ai guanti, il gilet, gli occhiali ad alta visibilità e in particolar modo le scarpe antinfortunistica.

Questa meticolosità perché le scarpe di sicurezza sono prodotti indispensabili per prevenire possibili infortuni.

A questo proposito, Luca ci ha raccontato che il RSPP e il RLS hanno chiesto a lui e ai suoi colleghi: quali sono le migliori scarpe antinfortunistica?

Prima di tutto Luca ha voluto precisare che, anche se tutte le scarpe da lavoro vengono ideate per la sicurezza del lavoro, non sono tutte uguali.

Tra le numerose varianti utilizzate le migliori scarpe antinfortunistica per la mansione di addetto al montaggio sono le U-Power.

Ci ha anche indicato i modelli:

Raccontiamo l’esperienza diretta di Luca, che si è offerto di descrivere e spiegare quali sono le specifiche per le scarpe antinfortunistica:

  • la rigidità ( essenziale per garantire ai piedi una posizione salda, queste scarpe hanno la punta di acciaio e proteggono il collo del piede da improvvisi traumi);
  • la comodità ( necessaria perché dopo il prolungato tempo i piedi sentono una minore stanchezza o pesantezza eccessiva);
  • la sicurezza ( Un caso specifico sono le intersuole e le suole antistatiche che agevolano i movimenti e assorbono l’energia nella parte del tallone);
  • la protezione ( essenziale è valutare il livello di protezione delle scarpe. Ad esempio, la SB ( sicurezza base) offre varie categorie: S1 è la più adatta per il suo lavoro); 
  • la certificazione di autenticità (questa precisa indicazione è fondamentale: non va mai sottovalutata. Nello specifico, si parla della classificazione europea del 2012: ISO EN 9001).

In più, U-POWER ha investito sull’innovazione: ad esempio, le scarpe antinfortunistica U-Power si contraddistinguono per la tecnologia Infinergy ideale anche per:

  • i lavoratori che si muovono di frequente e percorrono lunghe distanze;
  • i lavoratori che utilizzano regolarmente le scale ;
  • i lavoratori che mantengono la posizione.

Queste scarpe di sicurezza U- POWER vincono per la loro qualità, innovazione ed affidabilità. Una calzatura che garantisce una giusta protezione e un lungo benessere e salute ai piedi.

Alla fine, ci ha anche spiegato le ragioni per cui si è affidato al brand U-Power: è un’azienda italiana storica, specializzata non solo per calzatura ma anche per l’abbigliamento da lavoro, che nel corso degli anni si rinforzata acquisendo il riconoscimenti europeo sulla conformità dei suoi prodotti.

Ringraziamo ancora Luca per la sua disponibilità e la sua descrizione e spiegazione così dettagliate. 

E per il vostro lavoro, affidatevi alle scarpe U-Power!

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